Chi siamo

Chi siamo

La Compagnia della Rosa e della Spada nasce dalla passione dei suoi membri per la storia, medievale e rinascimentale.

La scherma storica: qualche cenno introduttivo.

La nostra Associazione, in collaborazione con altre importanti realta' italiane ed europee, organizza da anni corsi finalizzati allo studio e alla pratica della scherma storica, medievale e rinascimentale, nel rispetto delle fonti e prestando attenzione all'efficacia delle tecniche in combattimento.
Nell'immaginario collettivo, quando si parla di Arti Marziali, si pensa immediatamente alle tecniche e ai sistemi di combattimento sviluppati in Asia Orientale e diffusisi rapidamente nel mondo 'Occidentale' nel corso del XX secolo.  

In realta' , com' è ormai noto, anche l'Europa aveva una forte tradizione marziale, che affonda le sue radici nel mondo greco-romano (ma volendo si potrebbe guardare anche più indietro). Tuttavia, a differenza di quello 'Orientale', il bagaglio marziale europeo e mediterraneo ha subito una trasmissione non lineare nel corso dei secoli, soprattutto per una serie di cause legate direttamente o indirettamente allo sviluppo delle armi da fuoco.  

Per nostra fortuna, la civilta' medievale europea ci ha lasciato diversi trattati inerenti l'arte della guerra, sia per quanto riguarda il settore strategico-organizzativo degli eserciti, sia in merito all'arte dello scontro individuale vero e proprio.  

Quest'ultimo settore, che lo si voglia chiamare scrima, schermo, scherma o arte de armiçar, ha suscitato crescente curiosita' negli studiosi di arti marziali, dando vita ad una mole consistente di studi moderni. Le conoscenze degli antichi maestri sono cosi' riemerse dal parziale oblio svelando la loro complessita' e la loro strutturazione in veri e propri 'sistemi' di combattimento.  

Tuttavia, essendosi persa la tradizione diretta di molte delle conoscenze marziali in questione, la sperimentazione ha assunto un ruolo cardine nella ricostruzione di quest'Arte. Diventa a questo punto fondamentale la metodologia: come sempre in ambito scientifico, partendo dalle fonti (testuali, archeologiche, iconografiche ecc.), si avanza un'ipotesi interpretativa che richiede poi un test di verifica. Le tesi cui si giunge non costituiscono comunque un dato di fatto incontrovertibile, poichè future scoperte e/o interpretazioni dei sistemi potrebbero portare ad ulteriori riflessioni. Per questo motivo, ma non solo, gli unici cui ci riferiamo come 'Maestri' sono proprio gli antichi autori dei trattati, la cui esperienza nessun uomo moderno puo' eguagliare e della cui sapienza noi studiosi del XXI secolo siamo solo umili interpreti. Studiare le loro opere significa anche comprenderne lo spirito combattivo e l'intelligenza marziale.  

Tra le fonti da noi utilizzate vi sono diversi trattati, e per brevita' ne citiamo solo alcuni: London Tower Fechtbuch del tardo XIII secolo (manoscritto I.33); Flos Duellatorum , di Fiore de'Liberi, di inizi XV secolo; De Arte Gladiatoria Dimicandi , di Filippo Vadi (XV secolo); trattati della Scuola Bolognese di inizi XVI secolo (ad es. Opera Nova di Antonio Manciolino, Opera Nova di Achille Marozzo); scuola tedesca del XIV-XV secolo (Sigmund Ringeck, Hans Talhoffer ecc.)  



I Maestri e i combattenti del tempo si affidavano alla strategia, alla tecnica e all'efficienza per battere gli avversari: per comprendere la loro Arte serve molto più che imitare qualche tecnica. Noi praticanti moderni non vedremo mai un vero combattimento con spade medievali (si spera) ed è quindi fondamentale fare riferimento al lascito degli antichi Maestri, per i quali la corretta esecuzione faceva la differenza tra la vita e la morte. A tal proposito, vi lasciamo con le parole di uno di loro, Manciolino: 'L'Arte si studia per Diletto, Scienza e Conservazione della Vita' .  


 

 

Ricerca e rievocazione storica.


La nostra è un’associazione formata da persone come tante, accomunate dalla passione per la storia, a prescindere dall’aspetto schermistico-marziale. Infatti, oltre allo studio dell’Arte della Scherma, nostro obiettivo è avvicinare il pubblico al patrimonio storico-culturale della nostra terra attraverso la rievocazione storica. Cerchiamo infatti di portare il visitatore 'nella storia', ponendolo a diretto contatto con i nostri figuranti e le nostre attrezzature, al fine di farlo sentire parte della rappresentazione messa in atto. Abbiamo ormai all’attivo oltre 120 manifestazioni, tra quelle svoltesi in Italia e quelle cui abbiamo preso parte all’estero, come ad esempio nell’isola di Rodi e a Bellinzona. A Napoli, inoltre, in collaborazione con altre associazioni, abbiamo realizzato il più grande scontro in armatura del Mezzogiorno, cui hanno partecipato oltre 150 armati provenienti da tutta Italia.  

Alla base delle nostre attivita' c’è la ricerca attraverso documenti, testi e fonti iconografiche relative al periodo storico da noi preso in esame (secoli XI-XV). In virtù di tali studi, siamo stati in grado di ricreare abbigliamenti ed equipaggiamenti del tempo. Tutti gli oggetti da noi ricostruiti, che si tratti di un elmo o di una lanterna, sono realmente utilizzati e messi alla prova durante i nostri eventi, sia per testarne l’efficacia, sia per proporre al pubblico una valida dimostrazione del funzionamento di tali suppellettili. I nostri studi sono coordinati dal dott. Marco De Filippo, dottore di ricerca in storia medievale presso l’Universita' degli studi 'Federico II' di Napoli. Abbiamo quindi approntato specifiche attivita' di tipo museale, con la realizzazione della relativa cartellonistica e degli espositori in legno e ferro per le attrezzature ricostruite (elmi, armature, armi, strumenti chirurgici, strumenti per la vita da campo ecc.). I nostri allestimenti sono gia' stati apprezzati in diversi castelli italiani, come ad esempio Castel Sant’Elmo e Castel Nuovo a Napoli, Castello Lancellotti di Lauro, Casertavecchia, Brescia, Bellinzona (Svizzera) e Rodi (Grecia). Inoltre, data la precisione nella ricerca storica e nelle ricostruzioni, la nostra Associazione è stata convocata ed ha partecipato alle riprese di History Channel, canale dedicato alla storia, del gruppo FOX, visibile su SKY.  


 

Le nostre ricostruzioni

Da alcuni anni ci occupiamo del medioevo campano. Ci siamo particolarmente interessati al periodo della conquista normanna (XI sec.), all’epoca di Federico II (prima metà del XIII sec.) e, da qualche anno, alla fine del ‘400. Per quanto riguarda il periodo aragonese, infatti, ci siamo concentrati sul regno di Ferrante d’Aragona (1458-1494).

 

Normanni

Per quanto riguarda il drappello di guerrieri normanni ci siamo basati sulle fonti nord europee e su quelle del sud Italia, contaminate con elementi di cultura arabo-bizantina e longobarda. Abbiamo inserito anche personaggi provenienti dalle aree del Mezzogiorno ancora sottoposte alla dominazione musulmana e dell’Impero d’Oriente. Le nostre ricostruzioni ci hanno permesso di partecipare ad un programma su History Channel, noto canale tematico satellitare.

 

Ospedalieri

Per la prima metà del XIII secolo ci siamo specializzati nella ricostruzione di una conrois di cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme, comunemente conosciuti come Ospedalieri, e del loro seguito di cavalieri laici (donati), turcopoli, mercenari e servi. Grazie a diverse fonti iconografiche, alla Regola e agli Statuti dell’Ordine, abbiamo ricreato gli abiti degli Ospedalieri. Con l’aiuto di numerosi artigiani europei abbiamo realizzato le armi, gli usberghi, gli scudi, gli elmi, l’accampamento e l’ospedale da campo.

 

Aragonesi e angioini

Lo studio del XV secolo ci vede impegnati nella ricostruzione di uomini d’arme al servizio di Ferrante I, tenendo conto dell’apporto militare iberico alla forte tradizione marziale italiana, conseguenza della conquista di Alfonso d’Aragona, padre di Ferrante.

"La nostra Compagnia ha ormai una lunga esperienza, avendo organizzato e/o partecipato a più di 100 manifestazioni, tra battaglie, assedi, tornei, stage di scherma storica ecc. Abbiamo partecipato a manifestazioni in quasi tutte le regioni italiane e ad importanti eventi all'estero, come ad esempio a Bellinzona (Svizzera) e a Rodi (Grecia)".

 

Compagni d'Arme

Eraclio da Casahirta:
Maresciallo di Campo
Lorenzo:
Araldo

Davide:
Turcopoliere

 
Jorge:
Sergente e Supervisiore storico
Rebecca:
Fante e Webmaster
 

 

Cavalieri

Edward,
Veterano.

Ugo da
Mezzatorre

Elio

Andreuccio

Hack B’nar

Mastino
Emilio Rizziero da
Catania
Rosso
     
Sergenti
Rolando,
Veterano
Gualtiero del Ponte

Confratelli
Marco Mancino Gabriele da
Benevento
Rainaldo Michela Rosaria
       
Fanti
Guglielmo Moira Ottone Drago
Valeria Giustino Sigmund Antoine
Daniele Ludovico Leonardo Riccardo
Nikitas Desiderio Fabrizio Gaetano
Mario Secondo Isabella
       
Aspiranti
 
Ruggero Evan Giancarlo  

Per informazioni generali, allenamenti o ingaggi: info.rosaespada@yahoo.it

Oppure contattateci all'indirizzo: info@rosaespada.it